Quando il verbale è telematico

Su segnalazione dell’amico Francesco Minazzi pubblico, con preghiera di dargli massima diffusione, il link ad una simpatica ed utilissima webapp note.dirittopratico.it , che ci aiuterà a semplificare la verbalizzazione ai tempi del PCT. Già da tempo nei convegni auspico ad una attività di verbalizzazione, che dovrà necessariamente slegarsi dalla carta, per avvicinarsi sempre di più alla nuova realtà del processo civile telematico, ovvero i bit.

Ma come può, l’attività di verbalizzazione effettuata dal magistrato tramite consolle, conciliarsi con udienze spesso affollate e in cui sono gli stessi avvocati a scrivere verbali di udienza spesso ancora cartacei?

La soluzione da me auspicata è sempre stata quella di un futuro diverso, dove gli avvocati potessero scrivere i loro verbali direttamente sui propri tablet o smartphone piuttosto che su computer messi a disposizione da Tribunale o COA nell’aula di udienza, inviando all’esito della verbalizzazione una bozza di verbale al magistrato. Si ma come?

In realtà l’unica soluzione attualmente percorribile poteva essere l’invio del verbale all’indirizzo mail non PEC del magistrato o mediante chiavetta usb (soluzione disticutibile per evidenti motivi di sicurezza). Con l’applicazione segnalata invece, basterà scansionare il qr code presente sulla bozza di verbale di udienza o inserire il codice univoco di riferimento del verbale per permettere alla controparte e, in ultimo, al giudice, di integrarlo per poi effettuare un copia incolla all’interno della consolle del magistrato, dove sarà pronto per essere firmato digitalmente da quest’ultimo e inserito nel fascicolo informatico.

A questo punto, dopo aver descritto quello che a mio avviso è l’uovo di colombo in una gestione delle udienze in ottica PCT, non posso che invitarvi ad utilizzare e diffondere fin da subito la app note di udienza  pensata e diffusa da dirittopratico.it

to be continued

Nicola Gargano

 

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